
Verso il 2 Giugno: “A te, che hai lottato per il nostro diritto”
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- Data 26 Maggio 2026
Lettera ad una donna del 1946
Cara amica,
Ti scrivo con profonda gratitudine perché hai saputo rivendicare un posto nel mondo, non più come spettatrice, ma bensì come protagonista della storia.
Ti immagino quel giorno di giugno, emozionata nel tenere stretta la scheda elettorale che per troppo tempo ci era stata negata. Ti ringrazio per aver sfilato a testa alta verso i seggi, per aver capito che il tuo pensiero aveva lo stesso peso di quello di qualcun altro. Il vostro gesto non è stato solo un voto, è stato un atto di libertà che ha aperto la strada a tutte noi.
Oggi, però, quel diritto per cui hai tanto lottato viene spesso dato per scontato; infatti, in molti hanno perso fiducia e scelgono di non esprimersi, non comprendendo più il valore di quel “segno sulla carta” che per voi era una conquista sacra. Spero che il tuo esempio possa tornare a scuotere le nostre coscienze, ricordandoci che votare non è solo un diritto, ma il modo più alto per onorare la libertà che tu ci hai regalato.
Con infinita ammirazione,
Una voce del presente.
Vittoria – Prime Minister Urbino
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