
Verso il 2 Giugno: “A chi ha lottato per la mia voce e quella di tante altre donne”
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- Data 26 Maggio 2026
Lettera a alle donne del 1946
Cara Maria,
ti scrivo da un tempo molto lontano dal tuo, ma che esiste anche grazie a te. Non so chi tu sia davvero, non conosco la tua storia nei dettagli, ma so che nel 1946 hai lottato per qualcosa di fondamentale: il diritto di voto per le donne.
Ti voglio dire che sei stata incredibilmente coraggiosa. In un periodo in cui le donne non venivano considerate allo stesso livello degli uomini, hai trovato la forza di farti sentire. Non dev’essere stato facile andare contro le idee della società, esporsi, rischiare di non essere ascoltata. Eppure lo hai fatto lo stesso.
Vorrei ringraziarti perché grazie a te oggi posso votare. Posso esprimere la mia opinione, partecipare alle decisioni del mio Paese e sentirmi parte della società. È un gesto che oggi sembra normale, quasi scontato, ma in realtà è il risultato della tua lotta e di quella di tante altre donne.
Quello che hai fatto ha cambiato anche il modo in cui io vedo me stessa. Mi ha dato la possibilità di sentirmi libera, di sapere che la mia voce ha valore. Mi ha fatto capire che i diritti non sono qualcosa di automatico, ma qualcosa che qualcuno ha dovuto conquistare con fatica.
Oggi il mondo è molto diverso dal tuo. Le donne studiano, lavorano, fanno sport, partecipano alla politica e hanno molte più opportunità rispetto al passato. Però non è ancora tutto perfetto: esistono ancora disuguaglianze e situazioni in cui le donne devono lottare per essere rispettate. La differenza è che oggi possiamo farlo partendo da ciò che tu hai conquistato.
Spero che tu possa essere fiera di quello che hai fatto. Anche se forse non immaginavi fino in fondo le conseguenze della tua lotta, sappi che ha avuto un impatto enorme. Io, nel mio piccolo, ti sono davvero grata.
Con stima e riconoscenza,
Zoe
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